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  • Immagine del redattoreMariagiovanna Monzo

SANREMO 2023: le pagelle dei FantaDivini

Aggiornamento: 12 feb 2023

Le pagelle della seconda serata della 73esima edizione del Festival della canzone italiana. Sanremo 2023 visto da Mariagiovanna e Paolo.


Eccoci con le impressioni sulla seconda serata di Sanremo 2023. La puntata è stata un vero e proprio successone: ha registrato 10.545.000 spettatori, con il 62.3% di share.


Buona lettura!














LE PAGELLE:


WILL 6.5 Will fa il suo debutto a Sanremo. Visibilmente emozionato, il cuore gli batte più della batteria, ma la voce non gli trema. Brano per niente stupido, mai banale. Bravo!


MODÀ 3 Lasciateci… Fermi al 2011: voce potente ma brano scadente, con una musicalità sempre uguale. Come del resto restano sempre uguali i capelli di Kekko. Esibizione monotona, a tratti noiosa e stucchevole. Aspettiamo una collaborazione con Ultimo per tagliarci le vene in pace.


SETHU 5.5

La base si presenta molto energica e coinvolgente. Il nostro Sethu era carico a palla, assorbito dall’esibizione e dal sound. Ma sarà una causa persa? Forse. Il pezzo non resta, non colpisce del tutto. Bella la commozione finale e l’abbraccio tra i due. Lo rimandiamo al prossimo anno con la speranza che possa fare meglio. Anche con il taglio di capelli.


ARTICOLO 31 8

L’intro è proprio da Zio Ax, si sente il marchio di fabbrica del duo. Un ritorno al passato molto gradito. Il brano racconta della loro amicizia, due celebrità da strada che si sono fatti la guerra ma che poi sono cresciuti, maturati e ritornati più carichi di prima. La loro commozione è la nostra commozione. Che bel viaggio!


LAZZA 9.5

Lazzino corre proprio su una cabriolet. Non sparisce come cenere ma brucia come fuoco. Già dai primi secondi del brano si capisce che è una hit. Esibizione impeccabile nonostante sia la sua prima volta sul grande palco dell’Ariston. Ma del resto cosa potevamo aspettarci di diverso? Canzone che rimarrà in rotazione e nelle classifiche anche dopo Sanremo. Bomba!


GIORGIA 6

Sei politico, promossa davvero per un pelo: forse solo perché Giorgia è comunque Giorgia. Alla fine è una bella canzone? Non proprio. Dopo 22 anni di assenza dal palco di Sanremo e dopo il grandissimo successo di “Come saprei”, ci aspettavamo qualcosa di più da un’artista del suo calibro. Parole dette male, grande tecnica ma mancanza di pathos. Maledizione.


COLAPESCE DIMARTINO 7

Musica leggera (o forse leggerissima), piacevole che non delude il peso delle aspettative. Non spicca ad un primo ascolto, ma siamo sicuri che otterrà un buon risultato sul lungo tempo. Tuffati nell’immensità del loro talento. Good job!


SHARI 5

La discrepanza tra il suo outfit aggressivo e le iniziali note dolci del pianoforte ci ha lasciato di stucco. Per il resto il giudizio sull’esibizione e sul brano portato in gara ci trova perplessi: un po’ tutto monotono e piatto. Shari non ha brillato e non ha entusiasmato più di tanto. Piazzamento in classifica meritato.


MADAME 6.5

Glow up assurdo per la Madame, ma solo questo. La canzone ha una discreta musicalità, ma non colpisce come altri suoi brani molto più potenti e di impatto. A nostro avviso la posizione in classifica non è meritata. Un po’ di bene nel male.


LEVANTE 6

Irriconoscibile. Il suo nuovo look ricorda vagamente quello di una famosa Mina venuta dal passato. Ma solo quello. Musicalità allegra ma poco incisiva, condensata in un’esibizione tutto sommato deludente. Testo interessante che riprende un tema oggi molto caro, ossia quello della libertà e gioiosità del corpo femminile. Per questo si merita la sufficienza.


TANANAI 9

Vocalmente più maturo, ma più calmo e un po’ impacciato a causa dell’evidente emozione. Il nostro Tana è meno anima della festa e più anima introspettiva. Inaspettato: la canzone più sanremese dal meno sanremese. Ma ci sta tutta. Tematica struggente, lacerante e commovente. Da brividi.


ROSA CHEMICAL 8

Un personaggio irriverente e sopra le righe nell’aspetto e nei temi trattati, che sconvolge il perbenismo di un festival in smoking. Un bravo cristiano non cristiano. Un sound del tutto Made in Italy che scompiglia e fa ballare. Una sana e leggera ignoranza che ci vuole. Daje Rosa, che sexy lady!


LDA 5.5

Il più giovane artista in gara e per la prima volta sul palco dell’Ariston. Non impacciato nonostante fosse molto emozionato. Testo un po’ cringe, musicalmente poco convincente. Va riconosciuta la capacità di fare suo un palco così grande e importante. Vediamo un buon futuro per Luca come cantante neomelodico (per l’orgoglio del papà).


PAOLA E CHIARA 6+

La rivincita dei millennials sul palco dell’Ariston: con Paola e Chiara vamos a bailar anche a questo giro. Icone che sembrano ritornate dai tempi del Festival Bar, ma con l’evidente lascito del tempo passato. La coreografia è stata la ciliegina sulla torta che ha dato ulteriore ritmo e carica al brano. Ma forse potevano fare più furore, abbastanza dimenticabile.



LA CLASSIFICA DIVINA


1. LAZZA

2. TANANAI

3. ROSA CHEMICAL

4. ARTICOLO 31

5. COLAPESCE E DI MARTINO

6. WILL

7. MADAME

8. PAOLA E CHIARA

9. LEVANTE

10. GIORGIA

11. LDA

12. SETHU

13. SHARI

14. MODÀ



LA CLASSIFICA DIVINA GENERALE


1. LAZZA

2. TANANAI

3. MR RAIN

4. MARCO MENGONI

5. ROSA CHEMICAL

6. OLLY

7. ARTICOLO 31

8. MARA SATTEI

9. ELODIE

10. COLAPESCE E DI MARTINO

11. WILL

12. MADAME

13. ARIETE

14. ANNA OXA

15. COLLA ZIO

16. PAOLA E CHIARA

17. LEVANTE

18. LEO GASSMAN

19. GIORGIA

20. GIANLUCA GRIGNANI

21. LDA

22. SETHU

23. COMA COSE

24. SHARI

25. ULTIMO

26. CUGINI DI CAMPAGNA

27. MODÀ

28. gIANMARIA



A voi i commenti!
















Mariagiovanna Monzo

Paolo Musto

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