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Roberto Bonfanti: gli ascolti di febbraio 2026

  • Immagine del redattore: Roberto Bonfanti
    Roberto Bonfanti
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Il mondo quest'inverno sembra un gigantesco carro di carnevale, fra i balletti scomposti dei titoloni dei giornali per soffiare sui focolai delle tensioni sociali, lo starnazzare distraente ad altissimo volume dei dibattiti d'attualità basati su argomenti inconsistenti e i dolcetti dell'indignazione a comando elargiti generosamente per far sentire tutti più buoni mentre la realtà della nostra civiltà al collasso, lontana dai teatrini grotteschi di queste cortine di fumo mediatiche, continua a scivolare lungo la triste deriva imboccata ormai da tempo. Per fortuna la musica però continua a riservare qualche bella sorpresa.

Con “L’amore non ha cuore”, suo secondo album, Checco Curci conferma di meritare pienamente di rientrare nel novero degli artisti più sensibili dell’attuale scena italiana. Otto canzoni sussurrate che, fra sonorità sintetiche minimali e atmosfere dall’intimità spiazzante, si insinuano sotto la pelle dell’ascoltatore lasciando fluire senso di fragilità, riflessioni poetiche e profonda umanità.

Non è mai banale confrontarsi con un album di Flavio Giurato e il nuovo lavoro intitolato “Il Console Generale” non fa certo eccezione. Quarantacinque minuti di suggestioni musicali e poetiche fatte di sonorità scarnificate, strutture totalmente scomposte, atmosfere ipnotiche che spesso assumono i contorni del rituale e parole che sembrano voler più suggerire che raccontare.

Riesce, fra sarcasmo e sano disincanto, a esprimere una visione del mondo lucidamente amara senza rinunciare a suonare a proprio modo pop, Santoianni. Il suo nuovo album “Suonatuttomale” è un concentrato di pensieri e lampi di ironia caustica che tracciano una particolare radiografia della società odierna e si innestano in nove canzoni dirette dalle sonorità attuali e curate.

Firmando un concept album che racconta attraverso otto brani la fine di una relazione a distanza, Albino porta nel suo rap un approccio narrativo da cantautore d’altri tempi. “Messaggi vocali” è un disco che coniuga rap vecchia scuola ed esigenza di raccontare con una grande sincerità storie stracolme di malinconia ma soprattutto di un affascinante senso di intima fragilità.

Ci sono una chitarra acustica e una voce che cerca di mettere in fila, in modo non banale, pensieri personali e senso di disorientamento sociale, in “Modalità aereo” di Gioele Mané. Un EP dall’anima folk riflessiva, intriso di bisogno di libertà in ogni sua forma, firmato da un autore capace di farsi domande e di fondere con intelligenza visione sociale e sentimenti personali.

Alla tenera età di novantatré anni, Detto Ferrante Anguissola firma con “Euphonia” un disco da cantastorie folk colto, vivace e sensibile. Grazie anche alla produzione artistica di Mauro Paoluzzi, l'artista cremonese propone dieci canzoni dalle sonorità limpide e dall'anima colma di storie da raccontare, ricordi da rispolverare e pensieri sviscerati con uno stile pulito e dinamico.

Parte dalle poesie di Federico Garcia Lorca, “Lorca” di PAV, ma sembra sottoporle a una sorta processo di sublimazione per poterle trasformare in nove canzoni sussurrate e totalmente fuori da ogni tempo. Un progetto decisamente straniante, in bilico fra profonde malinconie caraibiche, atmosfere sospese e psichedelia ultra minimalista.

Nonostante su queste pagine si sia sempre preferito parlare di musica inedita, il tributo a Piero Ciampi realizzato dal Collettivo Jambona merita decisamente una menzione speciale. “Noi, Piero” è un progetto molto particolare in cui il collettivo, in compagnia di diversi ospiti (fra cui nomi come Alessandro Fiori, Cesare Basile, Peppe Voltarelli o Andrea Satta), trasporta la poetica dell'indimenticato artista livornese in una dimensione evocativa e affascinante dalle sonorità moderne ma dallo spirito decisamente coerente con l'originale.


Roberto Bonfanti

[scrittore e artista]


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