Rose Pallide e Ombre Notturne Night In Athens: Ghothic Industrial Night al Vinile di Rosà (VI) 09/05/2026. Articolo di Fabio Pigato
- francescocaprini
- 23 ore fa
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Foto: gentile concessione di Lucrezia Pegoraro
Aprire l’armadio della nonna e trovarci dentro un passaggio segreto che porta in un locale sotterraneo, dove i fantasmi e i mostri che vivono sotto i nostri letti ballano, ma sono buoni e non ci fanno paura. Un’immagine coerente con la musica di Night in Athens, al secolo Tina Boleti. Greca di nascita, londinese di adozione, che nel pieno del lockdown pandemico inizia a comporre la musica del suo progetto. Dopo questa immagine, facciamo un breve salto indietro. Si tratta della serata di chiusura della rassegna Gothic Industrial Night al Vinile di Rosà (VI). Storico locale della New Wave veneta. In apertura They Die (Simone Scarani e Massimiliano Griggio), band veneta che nasce anch’essa nel 2020. Con loro si prende un ascensore che scende nel profondo di una darkwave post-punk, come se fossimo fratelli delle “Sorelle della Misericordia” (Sisters of Mercy). Romanticismo nero, una voce cavernosa e un minimalismo emotivo che rischia volutamente la ripetizione. Una teatralità scura per natura, che coinvolge a pieno il pubblico, che apprezza e balla. Circa un’ora di set e siamo pronti per Tina. Consolle con un telo leopardato, su cui è fissata una croce rovesciata. Due immaginari che si fondono insieme, come la sua estetica: una giacca colorata sopra un look total black. Debbie Harry catapultata dentro un video dei Killing Joke. Un corridoio che parte dall’industrial degli anni 80, portandoci fino ad una nuova forma in cui il linguaggio torna vivo. Suoni electro che fanno tornare alla mente la Peaches più ispirata. Quella capace di essere sensuale e disturbante nello stesso istante. Tra rose pallide e ombre notturne, ci si trova circondati dai fantasmi citati nei testi, dentro una metropoli mentale (Athens?) immersa in un’atmosfera decadente. Tina non scrive testi narrativi, ma crea fotogrammi e immagini che si susseguono fino a diventare quasi post-umani. Tra un brano e l’altro, ringrazia il pubblico visibilmente emozionata, con una dolcezza che ce la fa diventare ancora più simpatica. Suoni di synth albini e bassi che fanno vibrare il ghiaccio dentro i nostri gin tonic. Ancora due mondi che si urtano. Caldo e freddo, colorato e nero, distacco ed emozioni. Night in Athens prende sentimenti contrapposti e li fa scontrare in un incidente stradale in cui nessuno ha ragione o torto. Non si tratta di un concerto ma di immagini fatte della stessa sostanza degli ectoplasmi, pronte per essere interiorizzate ed elaborate da chi le incontra.Per questo ci piace e ci auguriamo di rivedere presto il suo caldo distacco.
Rose Pallide e Ombre Notturne
Night In Athens: Ghothic Industrial Night al Vinile di Rosà (VI) 09/05/2026
Articolo di: Fabio Pigato
per il blog di Rock Targato Italia 2026




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