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  • Immagine del redattore Umberto Lepore

Nesli Live Set. (26/10/2023)

Aggiornamento: 2 nov 2023

Press. Baobab Music

Ph. Luca Micheli


In conclusione del tour che l’ha visto girare molte piazze italiane lungo la stagione estiva, l’artista marchigiano raggiunge i Magazzini Generali per chiudere questa (ultima?) rassegna di concerti.

“Non sarà solo un live… non vedo l’ora”. Così Nesli presentò l'evento sui social, evidenziandone l’importanza e invitando i suoi fan milanesi a prenderne parte per un abbraccio finale.

Visibilmente elettrizzato ed emozionato, sale sul palco con Un bacio a te e sin dalle prime battute ci trasmette la sua passione ed emotività. La scaletta propone un equilibrato viaggio di duetti/terzetti di tracce per ogni uscita discografica, passando per le piacevoli Parole Da Dedicarmi e Capricorno, Immagini e Andrà Tutto Bene e, ovviamente, la forte hit La fine.

“So che da fuori sembro un po’ una fighetta ma in realtà il mio spirito è punk” recita l’artista, ragionevolmente, sul finire del live. Se su disco infatti Nesli esce tendenzialmente “piatto” (in particolare nei suoi ultimi lavori, insiemi di melodiche ballate pop decisamente lontane dai suoi ritmici inizi hip hop) sul palco invece, con la band, dimostra un’importante cattiveria agonistica ed evolve i suoi brani su un piano rockeggiante, testimone della sua tenacia ed esigenza espressiva.

Che questa serata fosse il suo addio alla musica suonata non è ancora certo.

Nella vita di Francesco la passione per la scrittura ha sempre prevalso su quella per la performance e le dichiarazioni in merito all'uscita di Nesling Vol. 4- Il seme cattivo come sua ultima produzione solista confermano l’intenzione di proseguire il viaggio musicale non dietro al microfono ma con la penna in mano, come autore, per proporre le sue canzoni a cantanti che possano portare ciò che scrive a più gente e permettergli di concentrarsi sulla sua vera passione, la parola.

“Ho forzato la mano, sono arrivato a 11 album, va bene così”. Totale via libera alla sua vena autoriale dunque, forma espressiva che Francesco ha sempre percorso con forza e credibilità e che gli permette di scacciare definitivamente quell’ansia da prestazione con la quale non è mai riuscito a convivere serenamente, quel fardello da "fratello di" che gli è sempre pesato addosso.

“Credo di non essermi sentito mai così libero, nemmeno agli esordi. Cantare per chi avrà il piacere di ascoltare è molto, molto più bello che farlo per attendere dei risultati”.

Dunque buon proseguimento di scrittura Francesco e, se sarà, buona fortuna per i prossimi palchi, che possano esserti sereni, pacifici e spensierati!


Umberto Lepore

@thesound.ofbeauty

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