Il tempo sembra sia fermato, al Black Inside. Sul palco la leggenda Hugo Race e i Fatalists. Articolo di Stefano Attuario

Il tempo sembra sia fermato, al Black Inside fantastico locale di Lonate Ceppino, gestito dall’Artista Paolo Zangara, la sera del 23 Aprile.
Sul palco la leggenda Hugo Race e i Fatalists, ci trasportano in un viaggio musicale meravigliosamente narrativo ed evocativo. Infatti Fatalists come spiega lo stesso Race è il termine che indica il vuoto esistenziale dal quale abbiamo estrapolato questa musica fantastica e riflette il sottotesto filosofico delle parole.
Un potente antidoto alla nostra realtà attuale, segnata dalla fretta, dall’ansia e paure quotidiane. L’atmosfera è quella giusta per riabituarci a suoni carichi di emozioni e intimità, ma soprattutto di sincerità artistica. Race, in una recente intervista afferma che: porteremo il pubblico in uno strano oscuro bellissimo luogo pieno di caos e desiderio. Sarà rumoroso, calmo, intenso, un viaggio totale.
Promessa mantenuta !
I suoni e le parole si muovono come ombre latenti tra musica, blues, rock, psichedelica, rendendo il tutto emotivamente intenso. Un tuffo nella fenditura tra suono e coscienza.
“Volevo registrare dischi che toccassero le emozioni della gente nel modo più viscerale, candido e compassionevole, con un po’ di “bellezza”. Desideravo insistere sulle mie esperienze personali. Nessuna fantasia o ipotesi, perché la realtà è davvero più strana della finzione”. H.R.
La setlist è una pagina di un diario sonoro, un viaggio attraverso le sfumature dell'esistenza umana che crea una vera connessione emotiva e artistica tra pubblico e Hugo Race & Fatalists.
Un concerto, che ci ricorda quanto sia vitale, in un mondo frenetico e spesso superficiale, ritagliarsi spazi di vera connessione emotiva e artistica.
articolo di
Stefano Attuario
per il blog di Rock Targato Italia




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