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Il tempo sembra sia fermato, al Black Inside. Sul palco la leggenda Hugo Race e i Fatalists. Articolo di Stefano Attuario

  • francescocaprini
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 1 min


Il tempo sembra sia fermato, al Black Inside fantastico locale di Lonate Ceppino, gestito dall’Artista Paolo Zangara,  la sera del 23 Aprile.


Sul palco la leggenda Hugo Race e i Fatalists, ci trasportano in un viaggio musicale meravigliosamente narrativo ed evocativo. Infatti Fatalists come spiega lo stesso Race è il termine che indica il vuoto esistenziale dal quale abbiamo estrapolato questa musica fantastica e riflette il sottotesto filosofico delle parole.


Un potente antidoto alla nostra realtà attuale, segnata dalla fretta, dall’ansia e paure quotidiane. L’atmosfera è quella giusta per riabituarci a suoni carichi di emozioni e intimità, ma soprattutto di sincerità artistica. Race, in una recente intervista afferma che: porteremo il pubblico in uno strano oscuro bellissimo luogo pieno di caos e desiderio. Sarà rumoroso, calmo, intenso, un viaggio totale.


Promessa mantenuta !

I suoni e le parole si muovono come ombre latenti tra musica, blues, rock, psichedelica, rendendo il tutto emotivamente intenso. Un tuffo nella fenditura tra suono e coscienza.

“Volevo registrare dischi che toccassero le emozioni della gente nel modo più viscerale, candido e compassionevole, con un po’ di “bellezza”. Desideravo insistere sulle mie esperienze personali. Nessuna fantasia o ipotesi, perché la realtà è davvero più strana della finzione”. H.R.

La setlist è una pagina di un diario sonoro, un viaggio attraverso le sfumature dell'esistenza umana che crea una vera connessione emotiva e artistica tra pubblico e Hugo Race & Fatalists.

Un concerto, che ci ricorda quanto sia vitale, in un mondo frenetico e spesso superficiale, ritagliarsi spazi di vera connessione emotiva e artistica.


articolo di

Stefano Attuario

per il blog di Rock Targato Italia

 

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