The Bobby Lees - New Self - I miei fratellini hanno scoperto il Rock and Roll. di Fabio Pigato
- francescocaprini
- 23 lug
- Tempo di lettura: 3 min

La Blues Explosion è stata per me come la pozione magica in cui è caduto Obelix da piccolo.Il cocktail definitivo che vorrei mi portasse un San Bernardo, se mai finissi sotto ad una valanga.Negli anni ’90 sono stati loro a convincermi a prendere in mano uno strumento e a saturarlo fino all’imminente esplosione.Ora la Jon Spencer Blues Explosion, come tutte le migliori macchine, si è fermata per un tagliando (o forse sciolta), principalmente per i problemi di salute di Judah Bauer. Jon è comunque inarrestabile e continua la sua attività, alternando album straordinari ad alcuni scivoloni, forse dovuti ad un eccesso di creatività ingestita, ma pur sempre dignitosi.Così lo vado a sentire nuovamente alla fine del 2025. La sua nuova formazione è composta da Spider Bowman alla batteria e Kendall Wind al basso. Non più due chitarre, ma un power trio: chitarra, basso e batteria.Già dai primi pezzi rimango stupito. Rapito dall’energia e dalla precisione di questi due giovani ragazzi. Soprattutto il basso crea una rete di riff micidiali, degni del miglior ragno stacanovista. Una sicurezza per cui Jon può fare quello che meglio crede. Fraseggiare, improvvisare, saltare e sbattere in faccia al pubblico una scarica di energia che potrebbe alimentare una centrale elettrica. La domanda più logica da farsi è: ma chi sono???Scopro che fanno parte di una band newyorkese chiamata The Bobby Lees e decido di approfondire.Si formano nel 2017 a Woodstock, dove probabilmente fluttuano ancora nell’aria spore del grande spirito del Rock. Riescono a pubblicare un album ogni due anni. New Self è il loro quarto album, edito da Epitaph Records. Sulla copertina una maschera, la lingua fuori con sopra una pasticca a forma di cuore e la scritta “New Self”. Il momento prima di una rinascita. Un attore che ha smesso di recitare e sta assumendo una nuova forma. La foto è del regista Jon Swab (Candy Land, Little Dixie, Ida Red). Molto più di un art director, un collaboratore stabile della band.I miei fratellini hanno scoperto il Rock and Roll e anche il rovescio della medaglia. Il dolore, l’insicurezza, la difficoltà di continuare ad esistere e fare a botte con se stessi. I problemi economici e il disagio. New Self arriva dopo una pausa di questo tipo e sembra che non sia servita a farli rilassare. I brani sono nervosi e aggressivi. Autodistruzione come rinascita personale. Il brano “Give” è importante per capire il disco. Dare tutto, per non ricevere nulla. La frustrazione cresce e sfocia in rabbia.Molto centrata quindi la cover di “50ft Queenie” di PJ Harvey, una madre spirituale che di provocazione se ne intende. I Bobby Lees prendono il pezzo e lo trasfigurano in una versione ancora più rabbiosa.Insomma: ancora giovani per il rock, ma già abbastanza vecchi per provarne la sofferenza.Dobbiamo chiarire una cosa. Il tema del disco non è la rabbia. Quest’ultima arriva come conseguenza. Il tema del disco è il cambio di identità.Sam dice a proposito della sua scrittura: "Mi piace aspettare che ci sia qualcosa che senta il bisogno di essere scritto. È bello avere un posto dove mettere quei sentimenti, così non continuano a nuotarti nella testa." (cit. Guitar World)Aggiunge che, durante la scrittura di New Self, leggeva continuamente Ralph Waldo Emerson, soprattutto il saggio Spiritual Laws, e questo ha cambiato il suo modo di intendere lo scambio tra persone, il dare e il ricevere. Un filosofo apparentemente lontanissimo dal punk, ma perfetto per una band che parla di scambio, energia e trasformazione.Macky Bowman (il batterista) dichiara invece che il suo gruppo preferito sono i Devo, non per il suono, ma per la chiarezza di visione. Cosa che si percepisce a pieno ascoltando la fitta trama ritmica che crea con il basso di Kendall Wind.Passiamo alla parte dei padiglioni auricolari: l’intreccio sonoro si esprime nell'incontro tra la tradizione dell'hardcore, che viene contagiata dal virus dell'hip-hop. La title track si trasforma così in una supercar fuoriserie ibrida. Il battito si fa irregolare, il cantato diventa un flusso incalzante di parole e l'impatto evoca i Beastie Boys, alleati alla miccia incendiaria dei Rage Against the Machine.Un’ultima nota bizzarra. Nel 2023 la band annuncia uno stop, in quanto economicamente non riesce più ad andare avanti. Jason Momoa legge il comunicato. Li chiama. Finanzia il nuovo disco. Incredibile, vero? Un motivo sufficiente per ascoltarli almeno una volta. Anche perché, se non lo fate, Jason Momoa potrebbe presentarsi sotto casa vostra molto arrabbiato.
The Bobby Lees - New Self -I miei fratellini hanno scoperto il Rock and Roll
Di Fabio Pigato
Blog Rock Targato Italia 2026




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