AMA Music Festival, Bluvertigo - Tonypitony. Articolo di Fabio Pigato
- francescocaprini
- 12 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min

Cinquemila lire. Il prezzo del biglietto del mio primo concerto dei Bluvertigo. Preso dopo aver visto un film in VHS e aver chiamato i miei amici al telefono fisso di casa, per accordarmi. 2026 AMA Music Festival di Romano d’Ezzelino, l’occasione per rivederli. La serata prevede i live di Serafine, Bluvertigo e Tonypitony.Ma non solo. Quest’anno è stato allestito un second stage dove, tra un concerto e l’altro, si esibiscono i gruppi della storica etichetta Go Down Records. Da segnalare i Percossa Fossile, band di Padova che unisce l’energia del post-punk al progressive e al math rock. Di loro sentiremo sicuramente parlare. Sul palco sono bravissimi e molto tecnici. Riescono a incendiare la già calda atmosfera dell’AMA.Successivamente, gli Animaux Formidable, con le loro maschere fetish/feline, si riconfermano originali e sperimentali. Setup essenziale e suoni garage fuzz che diventano un marchio di fabbrica. A chiudere il tutto, gli Zetsu, power trio alternative noise. I Diplomatics, invece, suoneranno sabato sul main stage.Serafine, vincitrice della diciassettesima edizione di X Factor, ha il compito di aprire le danze. La troviamo ispirata e coinvolta. Empatizza con il pubblico, creando una connessione notevole.Alle 21:00 arrivano puntualissimi i Bluvertigo. Quasi non ci credo. Sono in forma, affiatati e partono subito con il botto. Morgan non si dilunga in divagazioni astratte, ma si concentra sulla musica. La presenza scenica è notevole. Andy fa ancora da suo contrappeso, come la coppia Gahan/Gore. Incredibile come la loro musica sia ancora attuale. Negli anni, tutti i membri sono cresciuti notevolmente come musicisti e i suoni risultano ancora più innovativi. Sono riusciti nella difficilissima impresa di non farli invecchiare. Anzi, li hanno sviluppati in modo che il concerto risulti sempre più simile a un concept.E poi ci sono i visual. Perché nel 2026 non puoi semplicemente piazzare quattro luci colorate dietro alla band e sperare che nessuno se ne accorga. Quelli ideati dal batterista Sergio Carnevale insieme al regista e video creator Alex Tacchi costruiscono invece un universo fatto di pixel, geometrie astratte e improbabili anatomie meccaniche. Un mondo di codici, schermi e sistemi digitali dentro il quale, nonostante tutto, qualcosa di umano continua ostinatamente a pulsare.Bluvertigo promossi a pieni voti, nella speranza che la reunion si trasformi in qualcosa di stabile e magari produca nuova musica.l tempo di spostarsi per sentire gli Animaux Formidable, di cui ho già parlato, e sul main stage entra Tonypitony. La sua è una big band di otto elementi, composta da musicisti preparati e con standard tecnici molto elevati. Spaziano senza problemi dal jazz al blues e allo swing. Rimango sorpreso dalla loro giovane età. Tony ha anche lui ottime doti canore e da crooner, capaci di coinvolgere soprattutto i più giovani. Lo adorano e cantano in un ininterrotto singalong i testi dei suoi brani.Testi caratterizzati da un umorismo cameratesco e volgare, usato per fare satira sociale. Sarà, però per fare questo è molto difficile e bisogna riuscire a essere profondi, leggeri e incisivi allo stesso tempo. Cose che concettualmente si contraddicono, ma che sono indispensabili per costringere chi ascolta a un’ulteriore riflessione, che si proietti sul vissuto e sul quotidiano. Non vedo tutto questo in lui. I giovani, invece, sembrano avere le idee più chiare delle mie e apprezzano. Come direbbero gli Skintos: largo all’avanguardia…L’AMA Music Festival si riconferma, se ce ne fosse bisogno, come un evento ben calibrato, che dà spazio a diverse entità e modi di essere. Per questo lo apprezziamo e ci diamo appuntamento al prossimo anno.
AMA Music Festival
Bluvertigo - Tonypitony
Articolo di Fabio Pigato.




Commenti