Skinner Brothers – Council Estate Punk. articolo di Fabio Pigato.
- francescocaprini
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Frank Gallagher heavy drunk, che dorme senza vergogna nel giardinetto di casa sua. Nelle vicinanze, ragazzi in Fred Perry, Adidas e Ben Sherman. Quella che viene definita: eleganza working class. È il punk delle case popolari, quello che trasforma la periferia in un luogo da cui prendere la parola. Una sottocultura metropolitana che si muove ai margini e, per una volta, i margini diventano il centro. La musica amplia il proprio raggio d’azione e si contamina con la rabbia sociale dei film di Ken Loach e la memoria dell’estetica Mod. Non si accontentano del pane, vogliono anche le rose Zachary (Zac) Skinner, voce e chitarra, frontman e fondatore, Joe Fisher alla chitarra, Perry Meadowcroft al basso e Alfie Clayton alla batteria si inoltrano in un discorso sulla frammentazione artificiale. Sarebbe possibile progettare uno standard condiviso. Eppure ogni forma di potere tende a creare un ecosistema chiuso. Ci promettono libertà attraverso scelte pilotate, che invece sono recinti. Compriamo una macchinetta del caffè e scopriamo che siamo obbligati a prendere un solo tipo di capsule, se vogliamo berlo, trovandoci ingabbiati dal consumismo. Gli Skinner Brothers non ci stanno a farsi ridurre ad oggetti. Se non combaciano con alcuna macchina del caffè, allora se ne costruiscono una. L’Apex Predator non sopravvive per caso, ma per il dominio che esercita sull’ambiente. Arctic Monkeys conditi con Drum and Bass. Brit Pop e Punk USA con Dubstep degli anni 2000. Tutto insieme, con una narrazione asciutta e tagliente.Il nuovo EP si chiama Rampage e suona come un album, anche se alcuni singoli li abbiamo già sentiti.Il Big Bang viene conquistato dagli SB. Una rivendicazione chiara. Siamo arrivati qui per la nostra tenacia. Potete anche fare a meno di vedere le nostre facce. Ma non potete fare a meno di ascoltare la nostra musica.La band ha deciso da tempo di indossare delle maschere, in modo che gli ascoltatori possano concentrare la loro attenzione solo su musica, testi e contesto culturale da cui provengono. Insomma: un progetto che merita di essere tenuto in considerazione. Una musica che fa analisi sociale. La creatività che nasce dal Council Estate Punk.
Skinner Brothers – Council Estate Punk
articolo di Fabio Pigato.




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