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Roberto Bonfanti: gli ascolti di maggio 2026

  • Immagine del redattore: Roberto Bonfanti
    Roberto Bonfanti
  • 5 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

A volte, ormai da qualche tempo, ho l'impressione che questa rubrica stia ampiamente mostrando la corda. Non saprei dire se è per la mole di uscite discografiche che rende complesso gestirla con la cura che vorrei oppure se semplicemente perché, da persona che scrive scrive di musica da oltre un quarto di secolo e che si è formata nel millennio scorso, mi rendo conto di faticare a trovare le giuste dinamiche per adattare il mio approccio alle logiche del mondo contemporaneo. Insomma, servirebbe qualche novità, ma ancora non riesco a individuare quali possano essere. Dunque, nell'attesa, andiamo avanti come sempre.

I Dish-Is-Nein proseguono a testa bassa il loro percorso all'insegna di una critica sociale lucidissima e priva di compromessi che incontra una proposta musicale spettrale fra industrial e dark-wave. Il loro “Riveglio” è un EP di tre brani (di cui due rielaborazioni dal repertorio dei Disciplinatha) che creano un ponte fra il passato e il presente della band rafforzandone così ulteriormente l'identità.

È come un’esplosione catartica di sensazioni viscerali che trovano una valvola di sfogo dopo essere state troppo a lungo compresse, “Scheletri” dei Pontecorvo. Nove canzoni sanguigne all’interno delle quali, fra chitarre stridenti, ritmiche martellanti, energia e rabbia, si condensano attitudine punk, garage, noise, grunge e un’urgenza espressiva tanto istintiva quanto travolgente.

Neuroscienze e riflessioni attente sulle dinamiche del mondo contemporaneo. Pop d'autore ed elettronica ricercata. Atmosfere ombrose anni '80 e momenti spigolosi ricchi di contaminazioni. “Cerebro mundi” di Ottodix si presenta come un'opera ambiziosa e coraggiosa che rifugge con forza la banalità e che riesce in modo affascinante a esprimere concetti profondi e tremendamente attuali.

È concepito come una vera e propria sinfonia post-rock in quattro movimenti, “Corpo celeste” dei Palmer Generator. Trentotto minuti di musica strumentale che, fra atmosfere dilatate, riverberi ipnotici e distorsioni sognanti, accompagnano l'ascoltatore in un autentico viaggio psichedelico spaziale che saprà sicuramente affascinare chi ama il rock matematico e le sonorità cinematiche.

Fanno convivere due mondi distanti e al tempo stesso complementari, i bresciani Nel Traffico Gli Sguardi: il post-rock e lo spoken-word poetico. Il loro nuovo EP intitolato “Fermo immagine” si articola in due lunghissime suite dalle atmosfere trasognate che accompagnano altrettanti reading riflessivi, evocativi e segnati da un profondissimo senso di intimità e da un'avvolgente malinconia agrodolce.


Roberto Bonfanti [artista e scrittore] www.robertobonfanti.com

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