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Plant @ SPAZIO211 (24.04.26)

  • Immagine del redattore:  Umberto Lepore
    Umberto Lepore
  • 2 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Press: SPAZIO211


Salito alla ribalta nel 2022 insieme al progetto LA SAD, Plant (all’anagrafe Francesco Emanuele Clemente, classe 1999) ferma allo SPAZIO211 per il suo MALDIVITA TOUR, un giro nei club italiani dedicato alla presentazione del suo primo progetto solista MALDIVITA.



Negli anni di lavoro con “i bimbi sad” il giovane di Altamura è stato perfetto epicentro tra il graffiato di Fiks e le melodie di Theø, protagonista di ritornelli urlati (molto bene) e versi intrisi d’animo, sincerità e schiettezza. Il tutto espresso da un timbro molto interessante.

Nel club torinese porta sul palco tutto MALDIVITA, il biglietto da visita al suo nuovo universo solista, squisitamente sfrontato e rumoroso, sorprendentemente maturo e sincero, che riesce a raccontarci di lui e del suo trascorso piò o meno recente. Al suo fianco, il trittico basso-chitarra-batteria sostiene la sua performance con entusiasmo, lasciandoci godere di quei power chords e tonfi su tom e piatti tipici del suono pop-punk.



Soprattutto nelle tracce contenute nel deluxe MALDIVITA: BROKENBOY Plant scrive a cuore a aperto, mettendo a nudo gli anni che l'anno portato sul palco, gli errori, gli amici e gli amori. Fedelissimo al colore blu, Francesco non è solo “un punkettone casinista": tra un brano e l'altro si racconta senza freni, parlando dei suoi errori passati, di quella sofferenza latente che descrive molti dei suoi testi, delle sue origini e di come sta procedendo il suo percorso artistico e di vita. Bellissimo, in uno dei questi intermezzi di racconto biografico, scoprire la sua parentesi di vita torinese durata 8 mesi quando, nel 2018, dalla Puglia si è trasferito a vivere nel capoluogo piemontese.



Pensieri preziosi, consigli di un fratello maggiore tra i quali il riferimento al suo costante percorso di terapia grazie al quale riesce a mettere a fuoco la vita, concentrarsi sulle cose belle e trasformare la tristezza in energia positiva. Inoltre, non manca di invitare sul palco a cantare con lui tutti i fan con i capelli tinti di blu come i suoi.

Verso metà concerto esce dal nulla "il pacco da giù della nonna", lanciando sulla folla la scamorza e focaccia di Altamura e regalandoci la frase più divertente della serata, dedicata al caldo asfissiante percepito durante tutto il live: "ma che caldo fa ragazzi, sto sudando pure l'acqua del battesimo!".


Umberto Lepore

@thesound.ofbeauty

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