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Roberto Bonfanti: gli ascolti di agosto 2026

  • Immagine del redattore: Roberto Bonfanti
    Roberto Bonfanti
  • 3 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

Agosto è il mese più freddo dell’anno”, cantavano qualche anno fa i Perturbazione. Dunque, saltando per una volta i preamboli, fra l’ennesimo ghiacciolo e qualche impegno da espletare pensando al futuro prima di staccare per qualche giorno la spina dalla quotidianità, torniamo anche in questo mese transitorio a consigliare qualche bel disco recente.


A soli pochi mesi dall’esordio, "Demos, B-sides, Acoustics, Vol. 1" dei Lenore è un’ottima seconda occasione per scoprire una band affascinante o un’opportunità per approfondirne il lato più intimo. Un progetto dall’anima alternative capace di muoversi fra paesaggi sonori ombrosi profondamente suggestivi, una voce dall’approccio confidenziale e una penna che sa scavare fra le pieghe più vulnerabili dell'anima.

Qualche mese dopo l’uscita del disco fisico, “Messe sporche”, il nuovo album di Edda, è finalmente disponibile anche in formato digitale. Un lavoro che suona quasi come un ritorno alle origini per l’ex voce dei Ritmo Tribale: un album fatto di chitarre abrasive e di un’indole istintiva e diretta che si sposa perfettamente con una scrittura caustica in cui si fondono attitudine provocatoria e lampi di poesia visionaria.

È un disco in bianco e nero quasi sussurrato, “Dopo tutto” di Don Antonio. Quattro brani (nella versione digitale, oppure dieci in quella fisica) che non rinunciano assolutamente a melodie pulite e dal respiro ampio pur rivestendosi di arrangiamenti minimali che amplificano l’atmosfera intima e il tono da confessione crepuscolare di fronte a un bicchiere di vino rosso che anima il progetto.

Mescola stoner, psichedelia e sfumature prog, “Pastorale” de Le Pietre Dei Giganti. Un album che sviluppa un’idea molto personale di rock colto sospeso fra elettricità e atmosfere sacrali trasformando così la potenza dei riff granitici di chitarra in un viaggio ancestrale. Undici brani stratificati e complessi attraverso i quali epoche lontane fra loro sembrano dialogare in modo imprevedibilmente coerente.

"A Deep Dive In The Colourful And Mysterious Garden Of Mr. Taxology": è particolare fin dal titolo, il nuovo lavoro dei Taxology. Quindici brani strumentali di pura psichedelia visionaria che, inglobando elementi di ogni genere all’interno di un percorso sonoro dalle atmosfere dilatate e l’indole ariosa, trasformano l’ascolto in un autentico viaggio lisergico fra scenari multicolore e sensazioni inebrianti.

Si autodefinisce come “flamenco folk con attitudine punk”, Masnadero, e il suo album d’esordio intitolato “Masnada Classica” è effettivamente un particolare mix di istinto, virtuosismi di chitarra classica, scrittura folk acustica e sguardi lanciati all’Andalusia. Un progetto decisamente personale costruito interamente attorno alla chitarra dell’autore, alla sua voce e al desiderio di mischiare le carte.


Roberto Bonfanti [artista e scrittore] www.robertobonfanti.com


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