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BLANCO E IL SUO PRIMO SANSIRO: TRA PIOGGIA E GRANDISSIMI OSPITI

Riccardo Fabbriconi, in arte Blanco, realizza uno dei suoi sogni più grandi, ovvero il suo primo San Siro giovedì 20 luglio ore 21.10.


Dalle quinte esce un corpo di ballo incappucciato di bianco e tra luci psichedeliche blu, rosse e verdi appare Blanco e inizia a cantare “Anima Tormentata” mentre la folla è in delirio. Con Michelangelo sempre al suo fianco che lo accompagna al piano e alla chitarra, Blanco continua la sua esibizione cantando “L’isola delle rose”, il singolo di lancio del nuovo album “Innamorato”.


Sullo schermo compaiono in loop foto di donne sensuali in una cornice rosso passione ed è proprio in questo momento che l’artista canta “Pornografia”, scaldando l’anima della folla.

L’umanità di Blanco prende poi il sopravvento quando, durante la canzone “Ancora, Ancora, Ancora” inizia a piovere sul prato e l’artista sdrammatizza dicendo che la pioggia avrebbe reso lo spettacolo ancora più bello. Il pubblico incita il nome di Blanco, mentre per la pioggia molto intensa i tecnici sistemano gli strumenti.

Grazie alla folla in delirio l’artista riesce a continuare magnificamente lo spettacolo e in “Finché non mi seppelliscono” il ritornello viene cantato interamente dagli spettatori, rendendo l’atmosfera magica.


Si entra poi nel vivo del concerto in cui il cantante bresciano propone sia canzoni meno recenti come “Sai cosa c’è” “Belladonna, ADIEU” “Ladro di Fiori”, “Lucciole” e “Mezz’ora di sole” che canzoni tratte dal nuovo album “Innamorato” come “Scusa “e “Raggi del sole”.

Alla fine del brano “Giulia” si spengono tutte le luci e il palco rimane completamente vuoto, solo la parola “Innamorato” scritta in blu illumina lo stadio San Siro.

L’artista poi per la canzone successiva decide di creare un’atmosfera unica chiedendo al pubblico di accendere le torce, mentre lui intona “Innamorato”.


Il vero colpo finale è stata la raffica di artisti importanti che lo hanno affiancato sul palco. Con “La canzone nostra” arriva DJ Mace, che finita la canzone fa un regalo ad alcune persone del prato lanciando i suoi gadget personalizzati al pubblico.

Finita la canzone si spegne tutto e a sorpresa entra un’altra ospite sensazionale Madame che canta insieme a Blanco “Tutti muoiono”. Ma è con “Bon Ton” che l’artista fa esplodere San Siro, anche grazie all’aiuto sorprendente di Lazza. Blanco dimostra ancora una volta il suo lato estremamente umano e decide di far salire due ragazze sul palco cantando insieme a loro il ritornello di “Fotocopie”, accompagnati da un’orchestra di archi che rende il tutto magico. Con “Lacrime di Piombo” l’atmosfera diventa ancora una volta emozionante e commovente, infatti, Blanco decide di scendere dal palco e finire l'esibizione in mezzo al pubblico. EMOZIONE PURA.



Al ritorno degli archi l’artista canta la title track dell’album “Blu Celeste”. In una parola BRIVIDI, che è anche la canzone successiva in cui entra a sorpresa come ospite eccezionale Mahmood facendo andare in visibilio il pubblico. Le esibizioni dopo “Paraocchi” e “Figli di Puttana” sono un fascio di energia e Blanco decide di incendiare il palco lanciando indietro la stecca del microfono. L’ultimo duetto esplosivo del concerto vede protagonista oltre allo stesso Blanco il king del rap Marracash con il singolo “Nemesi” ed anche in questo caso l’atmosfera che si respira all’interno dello stadio è esplosiva.


Sulle note di “Notti in bianco” lo stadio impazzisce, il cantante fa abbassare il pubblico prima dell’esibizione per poi far saltare tutti durante l’inizio della canzone, la folla inizia a ballare e anche le persone sedute sulle tribune si alzano in piedi per partecipare alla festa.

Un momento molto energico che durerà fino alla fine dello spettacolo. Prima della canzone “Mi fai impazzire” viene montato un cartonato con la scritta della canzone stessa che Blanco, ripercorrendo la storia sanremese, decide diligentemente di rompere. Per concludere le due

ore di concerto l’artista decide di dedicare a tutti i suoi fan l’ultima canzone “Vada come Vada” con un finale esplosivo; le persone incappucciate dell’inizio tornano in scena per battere le mani a tempo di musica e quando la canzone sta per concludersi vengono sparati fuochi d’artificio, fumi e coriandoli. Un finale con i fiocchi.


Ricapitolando: atmosfera magica, emozionante, ospiti d’eccezione e tanta energia. Queste sono state le caratteristiche fondamentali del concerto di ieri sera allo stadio San Siro di Milano che ha visto Blanco come protagonista assolutamente all’altezza del grande palco. APPROVATO!







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