The Elephant Man, la via della redenzione Live. Di Stefano Attuario.
- francescocaprini
- 14 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Ecco che il sipario inizia ad aprirsi. Forse è rosso. Ed entri in un altro mondo…I’m Ready? Fa da apertura a questo sipario: “Tutto quello che ti è avvenuto in passato nella vita ora scompare, in un mondo per sempre cambiato, quindi di’ addio a tutto quello che conosci
ora che entri nell’oscurità più profonda,
Affronta quel baratro,
Sono pronto, Che il cambiamento mi inondi
purifichi la mia anima e mi liberi, Sono pronto
non sono sconfitto finché non ho tentato
finché non ho spalancato questa porta”.

foto di Stefano Attuario: The Elephant Man,
Il messaggio degli The Elephant Man, è chiaro fin da subito, Affronta quel baratro, è il momento in cui il Diavolo arriva a danzare insieme ai potenti della terra, “e il panico mi travolge e l’angoscia inizia a portarmi alle lacrime, Sono Pronto”.
Un concerto forte, intenso, ricco di significato e coinvolgimento. La scaletta propone brani tratti dall’ultimo lavoro Redemption e del precedente album Sinners .
La band è composta da Max Zanotti alla voce, Francesco Tumminelli alla chitarra, Alessandro Ducoli alla batteria e Ivan Lodini al basso. Un sound internazionale Rock, Dark New Wave, potente che abbinato ai testi, rende il concerto un’esperienza. Ogni brano è un viaggio verso l’essenza, catturata dalla visione della band. La bravura degli Elefanti, oltre la tecnica sta proprio nell'evocare emozioni di chi li osserva, una dimensione co l’incontro tra luce e tenebre, dove la musica diventa un linguaggio universale che parla direttamente all’anima, invitandoci a riflettere.
Una nota e merito anche alla band di apertura , gli Anførsyn , una band giovane dal grande valore, (Vintcitori del Premio Stefano Ronzani a Rock Targato Italia 2025) che hanno trovato il loro giusto equilibrio nel loro percorso musicale proponendo con carisma un rock potente, con sound internazionale, una giovane band all’anagrafe ma matura e ben preparata. Complimenti.
Un ultima considerazione va al Joshua Blues Club, locale che nel comasco, sono dei veri è propri “eroi”. Un’associazione musicale che propone sempre eventi di qualità, dando spazio a chi fa musica e non solo, con dei gestori fantastici, una vera rarità di questi tempi.
Stefano Attuario
per blog di Rock Targato Italia







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