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20 febbraio. Avresti compiuto 59 anni... Ciao Kurt. Articolo di NeVRuZ

  • francescocaprini
  • 54 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Caro Kurt,

se mi sono innamorato del rock fu grazie ai Nirvana. Avevo 12 anni nel 96 ma tu eri già morto da 2 anni. Ho sempre sofferto per la tua morte — appassionarmi così tanto alla tua musica, al tuo pensiero intellettuale, al tuo dolore che sentivo come il mio. Un'empatia nel dolore profondo e la stessa urgenza di liberarsene — buttarlo fuori attraverso le canzoni.

Mi hai fatto capire che non aveva senso portarsi quel peso dentro. Mi avrebbe divorato se solo non avessi capito come fare.

Eri il centro avanti di una squadra di angeli del rock — Soundgarden, Alice in Chains, Pearl Jam, Mudhoney, Sonic Youth, Bikini Kill, i Melvins — che raccontavano le proprie fragilità al mondo intero, le proprie paure, il proprio disagio interiore e i disagi della società. E anche in Italia c'era chi faceva la stessa cosa — Timoria, Marlene Kuntz, Afterhours, Ustmamò, Prozac+, Massimo Volume, i Verdena — ragazzi che hanno costruito qualcosa di enorme sulle stesse fondamenta, con la stessa urgenza, lo stesso dolore trasformato in musica.

Oggi questo manca. Siamo più intenti a mostrare di essere qualcosa o qualcuno invece che mostrare noi stessi.

Oggi hanno riaperto il tuo caso. E io sono convinto di una cosa: in quel momento eri solo un ragazzo in difficoltà, in lotta con l'eroina, con il peso del mondo addosso. A te interessava solo farsi — non toglierti la vita, non abbandonare tua figlia. Se fossi sopravvissuto, forse oggi ti avremmo visto uscire da quell'incubo, crescere, migliorarti — continuare ad essere importante per te stesso, per Francis, e per tutti noi che ti abbiamo amato da vicino e da lontano.

Invece qualcuno, forse, ha deciso per te. E questo è il pensiero che fa più male.

Chi ti ha tolto a noi dovrà rispondere dell'uccisione di molte cose — dall'arte a tutte le persone che hanno subito il tuo dolore, e a tutte quelle che sono state vittime della teoria del suicidio, togliendosi la vita anche loro per seguirti.

La cosa più giusta è chiedere giustizia. Che il caso venga riaperto e i colpevoli paghino il prezzo — perché se hanno camminato a piede libero per una vita, ora te lo devono in tutti i sensi.


AUGURI KURT

NeVRuZ

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