top of page

Lo shock della sobrietà e i mocassini di Nick Cave. Di Fabio Pigato

  • francescocaprini
  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

C’è stato un tempo in cui la trasgressione aveva bisogno di farsi riconoscere da lontano. Suoni sporchi, un’immagine fuori asse, vestiti strappati e autolesionismo esibito senza pudori. Scandalizzare i benpensanti al proprio passaggio. Il messaggio era chiaro: qui non si sta cercando un conforto. I ponti che bruciano illumineranno la via.Poi è successo qualcosa di inaspettato. Abbiamo fatto i compiti a casa e l’estremo è diventato un linguaggio definito. E come tutti i linguaggi, ha iniziato a produrre stili definiti, idee prevedibili e una platea di imitazioni, parzialmente innocue, da poter essere riconosciute anche al primo ascolto e metabolizzate quanto basta per poter essere vendute senza rischiare il carcere per oscenità.Il pretesto per questa riflessione è arrivato leggendo la notizia che gli Xiu Xiu pubblicheranno un nuovo album, ispirato ad Eraserhead di David Lynch. Il gruppo ha alle spalle una lunga carriera di tutto rispetto. Lungi da me voler sminuirli, ma lì userò comunque come spunto per parlare di questo argomento. Loro si collocano in una zona intermedia, lavorando sul trauma come materiale sonoro, sulla fragilità come struttura e sull’instabilità emotiva come metodo compositivo. Per alcuni resta una forma di arte radicale, uno shock estremo, che ci costringe a dubitare delle nostre certezze. Per altri, con il passare del tempo, anche il disagio ha imparato a comportarsi bene: si presenta puntuale, si lascia catalogare, coerente con la propria estetica.E qui si apre una piccola polemica ironica (nel vecchio millennio si sarebbe detta da poche lire) Perché, quando anche il perturbante diventa riconoscibile, smette di essere una frattura e diventa genere. In questo contesto arriva il riferimento ad Eraserhead di David Lynch (Genio indiscusso). Un movimento di ritorno al luogo sacro del “perturbante certificato”: industriale, onirico e iconico. Che però, essendo stato già riconosciuto universalmente come capolavoro, può anche essere citato senza doverlo attraversare.Tutto perfettamente compatibile con un immaginario che funziona da “libreria ben ordinata” del disagio: scegli un autore, scegli un trauma, scegli una texture sonora, e la trasgressione è pronta all’uso. Più che shock, un pre-set ben pianificato.Nick Cave, in un altro momento storico, ha fatto una scelta coraggiosissima e stranamente destabilizzante, in questo senso: sottrarsi alla coreografia dell’eccesso. Nel periodo in cui la scena codificava il decadente come uniforme: pelle, disfacimento, creste colorate e manipolazione del proprio aspetto, fino al limite estremo, lui ha deciso di adottare un'estetica diversa. Vestirsi in modo elegante, con un look quasi da predicatore. Il punto non era essere meno “punk”, ma non partecipare alla coreografia del punk già previsto. Sceglie di essere destabilizzante perché sobrio. La sobrietà rischia di apparire come un gesto antisociale, perché non collabora, e non pretende di essere scandalosa, formando un nucleo a sé stante, all’interno del sistema alternativo.


Oggi quel tipo di deviazione sembra avere un’altra funzione. Non tanto scandalizzare, quanto creare una lieve frizione in un ambiente dove tutto è già predisposto per essere letto. Anche la sofferenza, purché ben mixata. Il risultato è “elegante nella sua stranezza”: il trauma è diventato affidabile, il disagio ha una sua estetica riconoscibile, e la trasgressione si presenta spesso in orario, (altro che i treni) come una performance che non vuole disturbare troppo il pubblico che la sta aspettando. Non è più un difetto del sistema. È il sistema che funziona fin troppo bene, riuscendo a integrare anche la trasgressione. A quel punto lo shock non sparisce: si limita a diventare prevedibile, con quella rassicurante sensazione di qualcosa che dovrebbe inquietare, ma che ormai si riconosce come linguaggio familiare (guardare un film horror con le mani aperte sopra gli occhi).Tutto funziona troppo bene, il perturbante non smette di esistere: cambia solo stato, da evento a riconoscimento. Dunque come si esce da questo impasse? Non lo so. Ma se chiedessimo a Nick Cave, probabilmente ci direbbe di comprarci degli ottimi mocassini.


Lo shock della sobrietà e i mocassini di Nick Cave.

Di: Fabio Pigato

per Rock Targato Italia 2026


Commenti


bottom of page