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IL PIANISTA SEDICENNE ANTONIO ALESSANDRI

TORNA SUL PALCOSCENICO DEL TEATRO DAL VERME PER LA 78a STAGIONE DEI POMERIGGI MUSICALI 2022/2023 IL PIANISTA SEDICENNE ANTONIO ALESSANDRI

George Pehlivanian sul podio per la Sinfonia del Barbiere di Siviglia di Rossini, la Serenata “Haffner” di Mozart e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Mendelssohn

Antonio Alessandri ph di Silvia Perrucchetti

Antonio Alessandri, sedicenne milanese, è considerato fra i più interessanti pianisti emergenti di questi anni. Allievo di Davide Cabassi, sta conquistando premi e apprezzamenti a livello internazionale. Dopo il debutto nel 2022, torna al Teatro Dal Verme nella Stagione dei Pomeriggi Musicali giovedì 9 marzo (ore 10 e ore 20) e sabato 11 marzo (ore 17) con George Pehlivanian sul podio per il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in sol minore op. 25 di Felix Mendelssohn-Bartholdy.

Da segnalare l’altissima adesione all’anteprima mattutina dedicata alle scuole, interessate al confronto fra gli studenti e un artista così giovane.

Il programma si apre con la Sinfonia dall’opera Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e, dopo il Concerto di Mendelssohn-Bartholdy, prosegue con la Serenata per orchestra n. 7 in re maggiore “Haffner” K 250 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Si tratta di pagine unite da un denominatore comune: la giovanissima età degli autori all’epoca della loro scrittura. Non ne aveva compiuti 24 Rossini al debutto del Barbiere, 22 ne aveva Mendelssohn quando terminò il suo concerto, appena 20 il Mozart della Serenata. Per essere ancora più precisi, come scrive Raffaele Mellace nel programma di sala «la Sinfonia del Barbiere di Siviglia, non nacque nemmeno per quell’opera, in “prima” a Roma nel febbraio 1816, ma, come altre pagine della partitura, le preesisteva. Proveniva da Elisabetta regina d’Inghilterra, Napoli, ottobre 1815, cui era approdata dall’Aureliano in Palmira, messo in scena al Teatro alla Scala il 26 dicembre 1813 dal compositore ventunenne». Nel suo primo Concerto per pianoforte, Mendelssohn intraprende tre le strade simultanee: «il ristabilimento di un equilibrio paritario tra solista (che nulla perde del suo virtuosismo) e orchestra, la concezione del concerto come organismo unitario in cui i tre tempi si succedono, in una scrittura mirabilmente fluida, senza soluzione di continuità […], infine la profonda coesione tematica, il carattere ciclico caro ai romantici […]. Soluzioni grazie alle quali Mendelssohn realizza, scrive Piero Rattalino, «il manifesto di una nuova poetica, che avrebbe dominato per una trentina d’anni. […] Portare il genere affrontato a nuovi standard fu quanto fece il ventenne Mozart con la Serenata “Haffner” K. 250. L’occasione per innalzare l’ordinario intrattenimento degli ospiti dei banchetti della società ancien régime venne dalla commissione […] «Per lo Sposalitio del Sgr: Spath colla Sgra Elisabetta Haffner», ovvero le nozze della figlia di Sigmund Haffner, facoltoso mercante, già borgomastro di Salisburgo. Nella città natale di Mozart il lavoro venne proposto il 21 luglio 1776, la sera prima delle nozze, nel giardino della famiglia in Paris-Lodrongasse, a pochi passi dalla Chiesa di S. Maria di Loreto e dalla stessa casa dei Mozart. Singolarmente estesa (l’autore stesso la riprenderà più volte, almeno fino al 1780, in una versione ridotta), ricca d’invenzione e dalla costruzione sofisticata, questa Finalmusik si compone d’una partitura sinfonica al cui interno è incastonato un intero concerto (II, III e IV tempo), in cui spicca la voce solistica del violino».

giovedì 9 marzo ore 10.00 in anteprima

giovedì 9 marzo ore 20.00

sabato 11 marzo ore 17.00

Orchestra I Pomeriggi Musicali

Direttore George Pehlivanian

Pianoforte Antonio Alessandri

Gioachino Rossini (1792 - 1868)

Il barbiere di Siviglia (Sinfonia)

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 - 1847)

Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in sol minore, op. 25 (MWV O7)

Serenata. Andante

Allegro giocoso. Animato

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)

Serenata per orchestra n. 7 in re maggiore “Haffner”, K 250 (K 248b)

Allegro maestoso

Andante

Minuetto I - Trio

Rondò. Allegro

Minuetto II galante - Trio

Andante

Minuetto III - Trio I - Trio II

Adagio. Allegro assai

Antonio Alessandri pianoforte

Nato a Milano nel 2006, inizia lo studio del Pianoforte al Conservatorio “Boito” di Parma nella classe di Elisabetta Ghidini e poi di Guido Scano. Dal 2017 è allievo di Davide Cabassi. Nell’estate 2020 frequenta il corso di Benedetto Lupo presso l’Accademia di Pinerolo. Partecipa a concorsi pianistici in Italia e all’estero vincendone numerosi. Nel 2018 è vincitore della Finale Italiana del Concorso Steinway per giovani talenti e ha rappresentato l’Italia al Festival Steinway di Amburgo, debuttando nella prestigiosa Laeiszhalle. È tra i tre finalisti per la Borsa di Studio 2020 di Yamaha Music Foundation of Europe per l’Italia. Nel 2020 ha conquistato il Primo Premio al Neapolitaner Masters Competition Online. Ha esordito con Orchestra a 12 anni e si è esibito nei Conservatori di Parma e Piacenza, al Festspiele di Erl (Austria) e per Kawai a Ledro e in Recital da solista a Milano, Verona, Busseto, Ravenna, Reggio Emilia, Parma, Vicenza, Pavia. Nel 2019 ha eseguito in prima assoluta Corde e Martelletti di Alessandro Solbiati al Conservatorio di Milano insieme ad altri giovani pianisti e nel 2020 il Primo Concerto di Beethoven con Davide Cabassi in forma di Lezione Concerto per RAI 5 In Itinere. Dialoghi musicali tra Maestro e Allievo. Nel 2022 ha debuttato coi Pomeriggi Musicali e coi Virtuosi Italiani ad Ala di Trento al Festival Mozart, vincendo anche la Livorno Piano Competition.

George Pehlivanian direttore

Americano d’adozione, George Pehlivanian ha studiato direzione d’orchestra a Los Angeles con Boulez, Maazel e Leitner. Primo artista americano a conseguire il Primo premio al Concorso Internazionale per Direttori d’orchestra di Besançon, si è imposto da quel momento come uno dei direttori più coinvolgenti della propria generazione. Ha debuttato alla Long Beach Opera di Los Angeles e in seguito ha diretto Traviata all’Opera del Kirov di San Pietroburgo. Ha ricoperto il ruolo di Direttore Artistico e Musicale dell’Orchestra Filarmonica Slovena e il ruolo di Primo Direttore Ospite in molte prestigiose istituzioni. Ha diretto molte delle orchestre più importanti del mondo, e notevoli sono le collaborazioni anche in ambito italiano. Ha inoltre preso parte a prestigiosi festival internazionali. Annovera collaborazioni con molti solisti di grande prestigio, tra cui: Vengerov, Maisky, Repin, Ax, Raimondi, Freni, Furlanetto. Numerose le sue incisioni discografiche per BMG, EMI/Virgin Classics, Chandos e Studio SM.

I concerti della 78a Stagione sono programmati come sempre il giovedì alle ore 20 e il sabato alle ore 17 al Teatro Dal Verme.

Una novità: Trenord diventa Travel partner della Fondazione I Pomeriggi Musicali e offre ai propri abbonati con la tessera “Io viaggio” lo sconto del 25% sui biglietti.

Teatro Dal Verme

via San Giovanni sul Muro, 2 - 20121, Milano

Tel. 02 87 905 – www.ipomeriggi.it

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