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Trust the Mask "ITCH", Musica contro la normalizzazione dell’assurdo. Articolo di Fabio Pigato

  • francescocaprini
  • 20 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Pubblicazione: 17/04/26 Per: Costello’s Records Distribuzione: Artist First


Herbert Marcuse diceva che il sistema riesce a integrare anche chi lo critica, neutralizzando la possibilità di opposizione. (L’uomo a una dimensione) Un’idea che trova risonanza in ITCH, secondo lavoro delle Trust the Mask: il punto di frizione in cui la critica si scopre parte del meccanismo che vorrebbe demolire.Dal comunicato stampa: “ITCH” è un album che osserva il presente senza protezioni. Non mette in scena una ribellione romantica, bensì il momento in cui ci si accorge di essere immersi nello stesso meccanismo che si vorrebbe criticare.Presa di posizione che genera frustrazione e rabbia da esprimere attraverso musica e arte.Il primo brano, DEFAULT, lo rende evidente dalle prime note: una sirena si fonde con la voce di Vittoria Cavedon, cancellando il confine tra canto e rabbia.Il duo nasce nel 2023 da Elisa Dal Bianco (violino, elettronica) e Vittoria Cavedon (testi, voce). Pubblicano Idiom con Bronson Recordings e da subito ottengono un riscontro significativo, sia a livello nazionale che internazionale, portandolo dal vivo in oltre cinquanta date tra festival e aperture internazionali, Anna Calvi, Daniela Pes ed Editors.ITCH trasmette con chiarezza il percorso e la crescita del gruppo. Il suono diventa più complesso, denso e profondo, aggressivo ma calibrato. Con elettronica compressa e tensioni ritmiche, Elisa smussa gli spigoli dei The Knife, trascinandoci in una dancehall dall’estetica industrial.Sul piano concettuale, il disco mette a fuoco le conseguenze della normalizzazione dell’assurdo: sogni da vendere, produttività portata all’eccesso, guerra come sottofondo costante. Condizioni che interiorizziamo già dall’infanzia e che finiscono per deflagrare nel presente.Il brano We Can’t Eat Gold lo espone chiaramente.ITCH è una corsa attraverso stati d’animo dark e notturni, che percorrono strade e sotterranei in cui è facile perdersi. Rimane una speranza, un colore che attraversa tutto e spinge verso una presa di coscienza.Il profitto non nutre. Trust the Mask sì.Da ascoltare con attenzione, perché qualcosa resti sotto la pelle.


Trust the Mask

ITCH, Musica contro la normalizzazione dell’assurdo

Di: Fabio Pigato

 


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