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Gabriele Spira finalista al Premio Bindi 2026 con il nuovo singolo “Le persiane basse”

  • Francesca Caiazzo
  • 10 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Il cantautore napoletano Gabriele Spira è tra i finalisti del premio dedicato a Umberto Bindi con un brano intimo, sospeso tra indie pop, cantautorato e sfumature jazz-funk.

 


C’è una finestra, ci sono delle persiane abbassate e c’è uno sguardo che non riesce a cogliere tutto ciò che ha davanti. Parte da questa immagine quotidiana “Le persiane basse”, il nuovo singolo di Gabriele Spira, cantautore, produttore e polistrumentista nato a Napoli nel 1998 e oggi basato a Milano. Il brano, disponibile da venerdì 10 luglio su tutte le piattaforme digitali per Aurora Dischi / Universal Music Italia, è tra i finalisti del Premio Bindi 2026. Il singolo sarà presentato a Genova la serata finale del riconoscimento, confermando il suo percorso nella scrittura raffinata, intima e attenta alle sfumature del quotidiano.

 

Musicalmente, “Le persiane basse” si muove tra indie pop e cantautorato contemporaneo, con influenze jazz-funk e un’atmosfera malinconica, raccolta, quasi sospesa. Al centro del brano c’è una riflessione sul modo in cui osserviamo la realtà: spesso di fretta, distratti, incapaci di cogliere davvero tutto ciò che ci circonda. La metafora delle persiane socchiuse diventa così il simbolo di uno sguardo parziale sulla realtà. Non una chiusura netta, ma una visione incompleta: quello spazio limitato da cui proviamo a interpretare il mondo, mentre qualcosa inevitabilmente resta fuori campo.

 

A raccontare la nascita del brano è lo stesso artista, nel materiale stampa che accompagna l’uscita: ‘Le persiane basse’ è nata quasi per caso, guardando fuori dalla finestra della mia camera. Non riuscivo a vedere tutto quello che c’era fuori perché avevo le persiane abbassate. Da lì ho iniziato a riflettere su quanto anche il nostro sguardo sulla vita sia inevitabilmente parziale: presi dalla quotidianità e dalla fretta, finiamo spesso per perdere qualcosa lungo il cammino e ci dimentichiamo di fermarci a guardare davvero ciò che abbiamo davanti.

 

Il singolo arriva in un momento significativo per il percorso di Gabriele Spira. Nel 2026 l’artista è finalista al Premio Bindi e vincitore del Songwriting Camp di Warner Music Chappell e Medimex. Negli anni precedenti ha già preso parte a diversi contesti dedicati alla nuova musica italiana: nel 2024 è semifinalista ai Next Music Awards; nel 2025 è finalista ai Primigenia Music Awards, selezionato nel cast del Concerto del Primo Maggio di Latina e finalista di Genova per Voi, contest per autori promosso da Universal Music Publishing Group.

 

Accanto al progetto solista, Spira porta avanti anche un’attività di autore e produttore per altri progetti discografici. Una dimensione che si riflette nella cura sonora di “Le persiane basse”, dove la scrittura cantautorale incontra arrangiamenti morbidi e un gusto contemporaneo.

 

Con “Le persiane basse”, Gabriele Spira conferma una ricerca artistica personale, sospesa tra sensibilità pop e attenzione narrativa. Un brano che invita a rallentare, ad aprire lo sguardo e a riconoscere ciò che spesso resta fuori campo.

 

CREDITS

Artista principale: Gabriele Spira 

Produttore: Tank

Autore: Gabriele Maucione

Compositori: Gabriele Maucione, Davide Roberto 

Mix & Master: Luigi Tarantino

Batteria: Rosario Di Giorgio

Synth, programmazione batteria: Davide Roberto 

Chitarra acustica, basso, pianoforte: Gabriele Spira 

 

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FRANCESCA CAIAZZO

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