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CIAK SI SUONA di Stefano Attuario

francescocaprini
12 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

CIAK SI SUONA


Presentato per la prima volta a Berlino il 10 gennaio 1927, Metropolis di Fritz Lang si avvicina al suo centenario. A quasi cento anni dalla sua uscita, il film continua a riflettere sul presente, affrontando temi come:

Divisioni sociali, Sfruttamento del lavoro, Automazione, Controllo, Manipolazione delle masse, Robot e intelligenza artificiale.

È ricco di simbolismi religiosi, alchemici ed esoterici : La Torre di Babele e la Ziggurat, Lo scienziato Rotwang e l’Alchimia, La Prostituta di Babilonia, Il nome e la doppia natura di Maria, Moloch e i sacrifici umani, Il rito di transito e il simbolismo sotterraneo. simbolici, che si intrecciano con la fantascienza e la critica sociale, esemplificando la banalità del male di un capitalista, di uno sfruttatore senza scrupoli.

“Penso che ogni film serio, che descriva i contemporanei, dovrebbe essere una sorta di documentario del suo tempo. Solo allora, secondo me, si raggiunge un certo grado di verità in un film”.

– Fritz Lang su Metropolis.

Una profezia riguardo le condizioni di lavoro e vita nelle metropoli, che, a quasi un secolo di distanza, conservano intatto il loro potere evocativo e suggestivo.

Ma veniamo al progetto che vede coinvolti quattro musicisti provenienti da percorsi diversi ma accomunati dalla scena rock e alternativa italiana:

Karim Qqru, Roberta Sammarelli, Xabier Iriondo e Corrado Nuccini

Un metronomo analogico apre lo spettacolo e dà il via a un’esecuzione, un'interpretazione sonora realizzata completamente in tempo reale, priva di basi o musica preregistrata, un'improvvisazione musicale che cattura l'essenza del momento presente.

Gli strumenti si integrano gradualmente, seguendo le immagini e interagendo con esse. La composizione è un processo collettivo che abbraccia diversi generi, tra cui kraut-rock (chiamato anche kosmische musik o "musica cosmica") genere fonde rock psichedelico, musica elettronica sperimentale, ambient, psichedelia, elettronica, e effetti e strumenti più insoliti come il mahai metak e il taishōgoto.

I quattro musicisti,  creano un dialogo sonoro che si adatta alle immagini del film e rende ogni esibizione un’esperienza unica e irripetibile.

Un progetto che invita a riscoprire e avvicinarsi a pellicole come Metropolis, mettendo a disposizione le proprie capacità artistiche, musicali e visionarie. Questo è un invito a partecipare a un'esperienza culturale ricca di immaginazione, musica e visioni straordinarie. Vinile ( bellissimo) acquistabile sul sito : https://www.over-drive.it/product/metropolis/srsltid=AU7gw4Xsvc0aGPNoQmjtIVeJY8A9Fc1zjRvNMXhz2GJboaFrtZZXtmIy



Articolo di Stefano Attuario

per Rock Targato Italia*

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