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Chi è Alex Calliari? intervista a cura di Roberto Bonfanti. Appuntamento a Rock Targato Italia il 28/11 al Rock'n"Roll Milano

francescocaprini
9 ore fa
Tempo di lettura: 3 min


Arriva dal trentino armato di chitarra e tanti progetti in testa. Alex Calliari risponde Roberto Bonfanti , artista e scrittore, (autore della rubrica "Gli ascolti del Mese" sul blog di Rock Targato Italia nota per proporre in anteprima le novità del mese soprattutto quelle nate da artisti indipendenti) e, anche se si tratta di un breve intervento esce un ritratto forte e deciso del pensiero del musicista. Avanti tutta!!


- Sei molto giovane e sei amante del rock duro. Esistono ancora i metallari nella tua generazione? E tu come ti poni nei confronti dei tuoi coetanei e del loro mondo?

Fortunatamente sì, non siamo ancora una specie del tutto estinta! E per dire questo non posso fare a meno di ringraziare i Social Media, che per quanto siano spesso bersaglio di insulti e moralismi vari, hanno aiutato tantissimo a mostrarmi che non sono l’unico a fare Rock n’ Roll tra i miei coetanei. So che per qualcuno può sembrare scontato magari, ma vivendo in un paesino della provincia di Trento l’accesso a qualunque tipo di manifestazione artistica e culturale è, bhe… vicina allo 0, figuriamoci poi per una cosa come il Rock, che rimane comunque una nicchia fedele, ma molto sparsa e frammentata. Proprio per questo motivo, nella vita di tutti i giorni mi trovo a contatto con persone che col Rock c’entrano meno di 0, anzi spesso non sanno nemmeno cosa sia precisamente e non sono certo interessati a scoprirlo. Io che posso dire? Sarebbe come insistere per provare a convincere qualcuno che una Porsche 911 nuova di pacca sia meglio di una Panda 4x4 vecchia di 50 anni: tempo sprecato.

 

- Per te quanto conta la tecnica nella musica? E quanto l'aspetto emotivo?

Domanda molto difficile e devo dire che la risposta varia in base alla giornata, haha! Per me è un po’ un 50/50. Una tecnica scintillante e appariscente aiuta sicuramente a catturare l’orecchio a primo acchito, ma solo una canzone che ha effettivamente qualcosa da dire può tenerti incollato alle casse per tre minuti e mezzo e farti anche tornare per il bis.

 

- Hai già avuto delle esperienze importanti ma il tuo percorso è inevitabilmente solo all'inizio. Ci vuoi raccontare brevemente come ti sei avvicinato alla chitarra e quali sono i tuoi sogni e i tuoi obiettivi in ambito musicale?

Il primo contatto con la chitarra, ma in realtà col mondo della musica in generale, è stato grazie a mio papà Zanza, che fin da piccolo tra una ESP e l’altra sparsa per il salotto, ha stagnato il primo contatto con quest’avventura, e poi tutto è evoluto gradualmente da là, fino a finire (o iniziare) con in braccio una B.C. Rich e una t-shirt degli Slayer. Per il resto, sai come funziona in questo Paese, alcune cose è meglio tenersele per sé.

 

- Cosa ti ha portato a partecipare a Rock Targato Italia? E cosa ti aspetti da quest'esperienza?

Ho pensato che mi avrebbe fatto bene partecipare a un contest storico e rinomato come questo, per poter mettere in mostra le mie song sì, ma anche per approcciarmi alla scena Milanese, che è sicuramente la più sviluppata e rilevante in Italia per quanto riguarda tutto il music business: dagli artisti, alle labels, ai tanti professionisti…

 

- Noi invece cosa dobbiamo aspettarci dalla tua esibizione al Rock'n'roll? E quali saranno i tuoi prossimi passi subito dopo il concorso?

Vi dovete aspettare del FOTTUTO ROCK N’ ROLL!!! Una volta sbrigata questa avventura, sono sicuro che tornerò a fare molto volentieri quello che faccio di solito: chitarra in mano a suonare e preparare delle nuove songs.


a cura di Roberto Bonfanti

Artista e scrittore.

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