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  • Immagine del redattorePaolo Musto

CASUS BELLI - FABRI FIBRA - PER LA PRIMA VOLTA IN VINILE


Come ad un acrobata, un funambolo o un saltimbanco, anche a Fibra piace flirtare con il disastro; così che, ascoltandolo, ci sembra sempre sull’orlo del precipizio. E’lì, sul ciglio del baratro, e mentre rappa noi siamo con lui, sulle sue spalle, a guardare giù. Gli argomenti sono complessi, le parole urgenti e quasi ansiose di farsi ascoltare.

“Casus Belli” è un EP che sarà ripubblicato per la prima volta in vinile il 17 Febbraio ed è una sorta di prologo per quello che sarà poi “Guerra e Pace” in ripubblicazione per la prima volta in formato vinile il 24 Febbraio.

Scorre, in questi quasi trenta minuti, un flusso di coscienza che ha la facoltà – ogni volta che ti avvolge – di far sembrare vecchio e superato tutto quello che hai ascoltato prima. E ogni tanto affiora una chiave per entrare sul serio nel Fibra-pensiero: “non lo penso davvero/tutto quello che ho detto/faccio rime a effetto/tienine conto” (da Teoria e Pratica). Così Fibra si avventura, straniero in terra straniera, in una sorta di allucinato laboratorio linguistico, dove allitterazioni e enjambement recitano il ruolo di attori non protagonisti - forse inconsapevoli, ma sempre in scena.

D’altra parte, il segnale è chiaro: la società sta pagando un tributo al mondo del rap. Un mondo che, nelle mani di Fibra, è frutto della fusione fra modelli “alti” (come i temi della canzone d’autore, la critica sociale, l’analisi e l’introspezione personale), i linguaggi di strada tipici dell’hip hop e gli one liner usciti dritti dritti dai social network. La miscela è esplosiva e sorprendente.

Ma in definitiva parlare o scrivere di Fibra ti fa sempre correre il rischio di scivolare sul filo della lama: di qua il troppo serio di là l’irridente, di qua il positivo di là il negativo, di qua l’odio e di là l’amore, lo yin e lo yang, di qua la guerra di là la pace. Quindi meglio ascoltare.

Le tracce di questo prequel sono state prodotte da Medeline, Fyre Dept, VC65 e da D-Ross nel brano di chiusura dove si vola altissimi con l’unico grande feat del disco, ovvero quello di Nitro in “Felice per me”.

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